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È tardi! È tardi! È tardi!

Sono in ritardo! In arciritardissimo!

Diceva il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie

Già! È un po’ tardi per questo nuovo post, ma c’erano novità da gestire. C’erano Instagram e Facebook, da capire, da organizzare e lanciare come promozione di Fucine Assolute. Nella loro difficile facilità mi sono un po’ persa il trascorrere del tempo.

Se si vogliono usare per divertimento e socializzazione, sono semplici. Se si vogliono usare per lavoro, il discorso cambia. Ci sono orari per pubblicare i post, che sono diversi tra Instagram e Facebook, ci sono statistiche, ci sono gli insights da capire e valutare, ci sono i contenuti da pubblicare, c’è da capire come far incontrare ciò che voglio raccontare a voi che siete dietro al monitor con il mezzo a disposizione.

Instagram, Twitter, Linkedin, Facebook, Behance, Pinterest..

Instagram ha una sua modalità d’immagini e hashtag # e citazioni @, mentre Facebook ha il potere di poter aggiungere link che voi potete cliccare velocemente per accedere all’informazione postata.

Non sarò io a spiegarvi come si usano, anche perché Instagram lo sto usando sicuramente in modo anomalo ma molto personale: distinguersi con stile!
Speriamo! 🙂

Questo era per spiegare come all’improvviso mi sono trovata d’innanzi un frigorifero con dentro molto cibo da poter utilizzare per creare un buon menù. Prima ho dovuto fare l’inventario, capire cosa potevo realizzare e poi come, ed il tempo, oops, è volato!

Oltre il lato, chiamiamolo così, tecnico/sociale, c’è l’obiettivo di Fucine Assolute che deve rispondere a diverse domande:

  • a chi voglio comunicare?
  • cosa gli voglio comunicare?
  • con quale mezzo?
  • con quale aspetto?
  • con quale contenuto?
  • cosa si vede spesso?
  • come posso diversificare?
  • è utile?
  • come dovrebbe essere?
  • a me piacerebbe?

Cercando un’idea utile e che unisse la grafica del settore del food & beverage ed il mondo che gli gira intorno, mi è venuta in mente una rubrica di utilità per coloro che producono nel F & B, divisa in sei argomenti. L’augurio è che sia un servizio aggiunto e gratuito, oltre la grafica che però non può essere gratuita poiché è il mio lavoro.

Ogni argomento è evidenziato sempre dal titolo della sezione a cui appartiene e da un colore specifico, in modo che il tema della sezione sia sempre riconoscibile ed individuabile. Questo, oltre a rendere riconoscibile il tema, rende riconoscibile anche Fucine Assolute per il format dei post.

Facciamo un esempio pratico. I temi sono i seguenti:

  • Social: attività sociali nel settore F & B
  • Tendenze: relative alla grafica, anche nel settore F & B
  • Idee nuove: idee originali nel settore F & B nulla a che vedere con gli chef
  • Mondo verde: con consigli di aziende che riciclano o creano materiali per imballaggi e affini in modo sostenibile
  • FA: contiene la grafica di Fucine Assolute
  • Tecnologia: aziende e materiali tecnologicamente avanzati per il packaging e la stampa

Una volta messa a punto l’idea ho pensato di pubblicizzarla con due video, come se fosse una rubrica televisiva. Un video per le cover ed uno per come saranno visualizzati i post.

Vi mostro quelli che ho realizzato per Instagram e mi auguro vi piacciano moltissimo.

Per quanto riguarda i contenuti dei post, se vi piacciono solo le immagini ed il senso dei contenuti senza approfondimento allora potete seguire l’account Instagram @fucineassolute e seguirmi e manifestare il vostro gradimento sincero mettendo qualche “mi piace”, oppure se gradite gli approfondimenti seguendo i link inseriti allora non vi resta che cercare la pagina Facebook Fucine Assolute Grafica.

 

 

 

 

 

Blogger si nasce o si diventa?

Un detto sudamericano dice: mentre il carretto va i cocomeri si assestano.

Per imparare su come creare un blog, c’è tantissimo in rete. Consigli, corsi, strategie.

E quindi.. blogger si nasce o si diventa? Vedremo come si assesteranno i cocomeri mentre il carretto va. La migliore scuola è il fare!

Intanto credo che debba fare un passo indietro rispetto al mio primo articolo.
Eh si! Si vede che non ho ancora molta esperienza come blogger, ma sono certa che imparerò presto e magari mi posizionerò tra le/i migliori. (sorrido)

Un bell’obiettivo non credete? Raggiungerlo sarebbe una grande gratificazione perché significherebbe che vi racconto cose che vi interessano e ne racconterete anche voi a me.

Nel frattempo magari può interessarvi sapere qualcosa su quella che è parte della mia formazione di grafica,  avvenuta ed in corso, nel caso foste interessati a lavorare insieme oltre che a leggere quello che vi racconto. Anche per parlarvi di chi è questa tipa che scrive…

 

Kaizen

Avete mai sentito o letto questa bellissima parola giapponese?

E’ una delle mie preferite.

Per chi non la conoscesse, kaizen è una parola composta dalle parole kai (cambiamento, miglioramento) e zen (buono, migliore). Quindi kaizen significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

Ideogramma kaizen

Kaizen (KAI e ZEN)

E’ in uso nei processi aziendali per il miglioramento della qualità: i giapponesi integrarono la qualità nelle loro procedure gestionali e svilupparono la cultura del miglioramento continuo.
Il giorno che il professore mi spiegò il processo qualità ed il miglioramento continuo, ricordo che intervenivo continuamente per anticipare le conclusioni dei concetti: ero affascinata. Ad un certo punto il professore mi chiese se sapessi già qualcosa dell’argomento ed io con stupore ed imbarazzo, risposi: “No! Mi scusi! E’ che mi rendo conto che è un processo che applico ogni giorno nella mia vita.”

Certo non avevo inventato tutto quello che altri avevano fatto in tanti anni, fra americani e giapponesi, ma il succo, l’essenza del kaizen, in qualche modo mi era nota.

Dove mi ha portata e mi porterà il kaizen? A raccontarvi ora, della cultura che ho scelto per la mia formazione e dintorni. Ciò che leggo e studio, mi da sempre spunto per migliorarmi. Non solo professionalmente, ma prima di tutto come persona. Anche dal marketing, dal branding, ed altro, si può imparare molto per crescere come individui e diventare migliori.

Nel prossimo articolo, fra alcuni libri, vi parlerò di una bellissima persona. Siete curiosi?

Un blog insolito per una grafica

Quando si può parlare di grafica senza usare tecnicismi utili ai tecnici

Sta iniziando con questo primo articolo la mia avventura di un blog. Ho una certa suggestione devo dire, quasi m’intimorisce ..
Potrei creare un blog che sia di aiuto ad altri grafici, ma ce ne sono molti che parlano bene di come fare della buona grafica.
Spero invece possiate apprezzare la mia scelta di parlarvi di persone normali, come me e voi che ad un certo punto, hanno cambiato vita dedicandosi ai lavori a contatto con la terra per tornare alla semplicità dei gesti contadini e di valori, cercando di vendere ai loro clienti un prodotto di eccellente qualità.
Parleremo di tutto ciò che si lega a scelte importanti, di qualità, nel settore del commercio, dove inevitabilmente arriva anche la grafica per poter denominare il prodotto, pubblicizzarlo e renderlo unicamente riconoscibile.
Potremmo passare anche per ciò che la società ci chiede, sia come consumatori che come produttori, o su come le scelte consapevoli abbiano una certa influenza su un segmento di mercato.

Una società che cambia

Diciamoci la verità, cerchiamo tutti di tornare a mangiare semplice e genuino, magari riscoprendo anche i veri sapori dei prodotti della terra. Fra cucine strane proposte in TV, prodotti BIO, che nella maggior parte dei casi, per ovvi motivi NON posso esserlo, o a causa della produzione fuori stagione o con raccolte anticipate per poi far maturare ad esempio la frutta nelle celle frigorifere, al buio…
Siamo poco abituati ad assaporare un piatto fatto di pochi, semplici e genuini prodotti.
Giusto ieri, parlavo con Francesco, un bambino di 8 anni. Gli raccontavo di quando ero bambina, ed avendo parenti friulani (Vivaro – PD) andavo in estate, con una mia zia a portare il latte delle sue mucche in latteria. In cambio ci davano un pezzo del tipico formaggio di li.

 

Portare il latte in bici

Quando si portava il latte alla latteria, in bici.

Si andava in bici

Andavamo in bicicletta, dopo aver terminato di mungere le tre mucche. Mia zia mi faceva sedere sulla canna della bicicletta e teneva le grandi latte attaccate al manubrio della bici.
Mi aveva insegnato a mungere le mucche. Ma che sapore ha quel latte appena munto? Questo mi chiedeva Francesco mentre gli raccontavo.

Molti bambini di oggi non lo conoscono.
Pensano che sia quello che si sente dal latte pastorizzato nei cartoni da 1 lt o 1/2 lt.
Mi ritengo fortunata ad aver visto mietere il grano, raccogliere le uova delle galline, dare da mangiare agli animali da cortile o mungere le mucche. Mi ritengo fortunata ad aver conosciuto la lenta vita contadina, scandita dalle esigenze della natura.
A volte questi ricordi tornano fuori. Sento un richiamo forte alla “vita della terra”, che fatico a tacere ..

Un bel viaggio

Ed eccoci al motivo del blog. Vi vorrei raccontare belle storie, di belle persone che hanno cambiato vita, perché non hanno voluto mettere a tacere il loro richiamo alla terra, ma anche di chi vende prodotti innovativi ed originali e di qualità, insomma di chi si distingue, di come il mercato influenza i nostri gusti, di nuove realtà che si distinguono, di fiere di settore che uniscono produttori, grafici e consumatori, e tutto il mondo che ruota intorno alla grafica, inevitabilmente.

Buon viaggio insieme

Blog

Pagine

È tardi! È tardi! È tardi!

Sono in ritardo! In arciritardissimo!

Diceva il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie

Già! È un po’ tardi per questo nuovo post, ma c’erano novità da gestire. C’erano Instagram e Facebook, da capire, da organizzare e lanciare come promozione di Fucine Assolute. Nella loro difficile facilità mi sono un po’ persa il trascorrere del tempo.

Se si vogliono usare per divertimento e socializzazione, sono semplici. Se si vogliono usare per lavoro, il discorso cambia. Ci sono orari per pubblicare i post, che sono diversi tra Instagram e Facebook, ci sono statistiche, ci sono gli insights da capire e valutare, ci sono i contenuti da pubblicare, c’è da capire come far incontrare ciò che voglio raccontare a voi che siete dietro al monitor con il mezzo a disposizione.

Instagram, Twitter, Linkedin, Facebook, Behance, Pinterest..

Instagram ha una sua modalità d’immagini e hashtag # e citazioni @, mentre Facebook ha il potere di poter aggiungere link che voi potete cliccare velocemente per accedere all’informazione postata.

Non sarò io a spiegarvi come si usano, anche perché Instagram lo sto usando sicuramente in modo anomalo ma molto personale: distinguersi con stile!
Speriamo! 🙂

Questo era per spiegare come all’improvviso mi sono trovata d’innanzi un frigorifero con dentro molto cibo da poter utilizzare per creare un buon menù. Prima ho dovuto fare l’inventario, capire cosa potevo realizzare e poi come, ed il tempo, oops, è volato!

Oltre il lato, chiamiamolo così, tecnico/sociale, c’è l’obiettivo di Fucine Assolute che deve rispondere a diverse domande:

  • a chi voglio comunicare?
  • cosa gli voglio comunicare?
  • con quale mezzo?
  • con quale aspetto?
  • con quale contenuto?
  • cosa si vede spesso?
  • come posso diversificare?
  • è utile?
  • come dovrebbe essere?
  • a me piacerebbe?

Cercando un’idea utile e che unisse la grafica del settore del food & beverage ed il mondo che gli gira intorno, mi è venuta in mente una rubrica di utilità per coloro che producono nel F & B, divisa in sei argomenti. L’augurio è che sia un servizio aggiunto e gratuito, oltre la grafica che però non può essere gratuita poiché è il mio lavoro.

Ogni argomento è evidenziato sempre dal titolo della sezione a cui appartiene e da un colore specifico, in modo che il tema della sezione sia sempre riconoscibile ed individuabile. Questo, oltre a rendere riconoscibile il tema, rende riconoscibile anche Fucine Assolute per il format dei post.

Facciamo un esempio pratico. I temi sono i seguenti:

  • Social: attività sociali nel settore F & B
  • Tendenze: relative alla grafica, anche nel settore F & B
  • Idee nuove: idee originali nel settore F & B nulla a che vedere con gli chef
  • Mondo verde: con consigli di aziende che riciclano o creano materiali per imballaggi e affini in modo sostenibile
  • FA: contiene la grafica di Fucine Assolute
  • Tecnologia: aziende e materiali tecnologicamente avanzati per il packaging e la stampa

Una volta messa a punto l’idea ho pensato di pubblicizzarla con due video, come se fosse una rubrica televisiva. Un video per le cover ed uno per come saranno visualizzati i post.

Vi mostro quelli che ho realizzato per Instagram e mi auguro vi piacciano moltissimo.

Per quanto riguarda i contenuti dei post, se vi piacciono solo le immagini ed il senso dei contenuti senza approfondimento allora potete seguire l’account Instagram @fucineassolute e seguirmi e manifestare il vostro gradimento sincero mettendo qualche “mi piace”, oppure se gradite gli approfondimenti seguendo i link inseriti allora non vi resta che cercare la pagina Facebook Fucine Assolute Grafica.

 

 

 

 

 

Blogger si nasce o si diventa?

Un detto sudamericano dice: mentre il carretto va i cocomeri si assestano.

Per imparare su come creare un blog, c’è tantissimo in rete. Consigli, corsi, strategie.

E quindi.. blogger si nasce o si diventa? Vedremo come si assesteranno i cocomeri mentre il carretto va. La migliore scuola è il fare!

Intanto credo che debba fare un passo indietro rispetto al mio primo articolo.
Eh si! Si vede che non ho ancora molta esperienza come blogger, ma sono certa che imparerò presto e magari mi posizionerò tra le/i migliori. (sorrido)

Un bell’obiettivo non credete? Raggiungerlo sarebbe una grande gratificazione perché significherebbe che vi racconto cose che vi interessano e ne racconterete anche voi a me.

Nel frattempo magari può interessarvi sapere qualcosa su quella che è parte della mia formazione di grafica,  avvenuta ed in corso, nel caso foste interessati a lavorare insieme oltre che a leggere quello che vi racconto. Anche per parlarvi di chi è questa tipa che scrive…

 

Kaizen

Avete mai sentito o letto questa bellissima parola giapponese?

E’ una delle mie preferite.

Per chi non la conoscesse, kaizen è una parola composta dalle parole kai (cambiamento, miglioramento) e zen (buono, migliore). Quindi kaizen significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

Ideogramma kaizen

Kaizen (KAI e ZEN)

E’ in uso nei processi aziendali per il miglioramento della qualità: i giapponesi integrarono la qualità nelle loro procedure gestionali e svilupparono la cultura del miglioramento continuo.
Il giorno che il professore mi spiegò il processo qualità ed il miglioramento continuo, ricordo che intervenivo continuamente per anticipare le conclusioni dei concetti: ero affascinata. Ad un certo punto il professore mi chiese se sapessi già qualcosa dell’argomento ed io con stupore ed imbarazzo, risposi: “No! Mi scusi! E’ che mi rendo conto che è un processo che applico ogni giorno nella mia vita.”

Certo non avevo inventato tutto quello che altri avevano fatto in tanti anni, fra americani e giapponesi, ma il succo, l’essenza del kaizen, in qualche modo mi era nota.

Dove mi ha portata e mi porterà il kaizen? A raccontarvi ora, della cultura che ho scelto per la mia formazione e dintorni. Ciò che leggo e studio, mi da sempre spunto per migliorarmi. Non solo professionalmente, ma prima di tutto come persona. Anche dal marketing, dal branding, ed altro, si può imparare molto per crescere come individui e diventare migliori.

Nel prossimo articolo, fra alcuni libri, vi parlerò di una bellissima persona. Siete curiosi?

Un blog insolito per una grafica

Quando si può parlare di grafica senza usare tecnicismi utili ai tecnici

Sta iniziando con questo primo articolo la mia avventura di un blog. Ho una certa suggestione devo dire, quasi m’intimorisce ..
Potrei creare un blog che sia di aiuto ad altri grafici, ma ce ne sono molti che parlano bene di come fare della buona grafica.
Spero invece possiate apprezzare la mia scelta di parlarvi di persone normali, come me e voi che ad un certo punto, hanno cambiato vita dedicandosi ai lavori a contatto con la terra per tornare alla semplicità dei gesti contadini e di valori, cercando di vendere ai loro clienti un prodotto di eccellente qualità.
Parleremo di tutto ciò che si lega a scelte importanti, di qualità, nel settore del commercio, dove inevitabilmente arriva anche la grafica per poter denominare il prodotto, pubblicizzarlo e renderlo unicamente riconoscibile.
Potremmo passare anche per ciò che la società ci chiede, sia come consumatori che come produttori, o su come le scelte consapevoli abbiano una certa influenza su un segmento di mercato.

Una società che cambia

Diciamoci la verità, cerchiamo tutti di tornare a mangiare semplice e genuino, magari riscoprendo anche i veri sapori dei prodotti della terra. Fra cucine strane proposte in TV, prodotti BIO, che nella maggior parte dei casi, per ovvi motivi NON posso esserlo, o a causa della produzione fuori stagione o con raccolte anticipate per poi far maturare ad esempio la frutta nelle celle frigorifere, al buio…
Siamo poco abituati ad assaporare un piatto fatto di pochi, semplici e genuini prodotti.
Giusto ieri, parlavo con Francesco, un bambino di 8 anni. Gli raccontavo di quando ero bambina, ed avendo parenti friulani (Vivaro – PD) andavo in estate, con una mia zia a portare il latte delle sue mucche in latteria. In cambio ci davano un pezzo del tipico formaggio di li.

 

Portare il latte in bici

Quando si portava il latte alla latteria, in bici.

Si andava in bici

Andavamo in bicicletta, dopo aver terminato di mungere le tre mucche. Mia zia mi faceva sedere sulla canna della bicicletta e teneva le grandi latte attaccate al manubrio della bici.
Mi aveva insegnato a mungere le mucche. Ma che sapore ha quel latte appena munto? Questo mi chiedeva Francesco mentre gli raccontavo.

Molti bambini di oggi non lo conoscono.
Pensano che sia quello che si sente dal latte pastorizzato nei cartoni da 1 lt o 1/2 lt.
Mi ritengo fortunata ad aver visto mietere il grano, raccogliere le uova delle galline, dare da mangiare agli animali da cortile o mungere le mucche. Mi ritengo fortunata ad aver conosciuto la lenta vita contadina, scandita dalle esigenze della natura.
A volte questi ricordi tornano fuori. Sento un richiamo forte alla “vita della terra”, che fatico a tacere ..

Un bel viaggio

Ed eccoci al motivo del blog. Vi vorrei raccontare belle storie, di belle persone che hanno cambiato vita, perché non hanno voluto mettere a tacere il loro richiamo alla terra, ma anche di chi vende prodotti innovativi ed originali e di qualità, insomma di chi si distingue, di come il mercato influenza i nostri gusti, di nuove realtà che si distinguono, di fiere di settore che uniscono produttori, grafici e consumatori, e tutto il mondo che ruota intorno alla grafica, inevitabilmente.

Buon viaggio insieme

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