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Chi si nasconde fra i miei libri?

Vi avevo lasciato con un po’ di curiosità. Vediamo di scoprire di chi vi voglio parlare.

Nell’ultimo articolo, eravamo rimasti alle mie letture per la formazione di grafica?

Come in tutte le professioni, non basta fare un buon corso. Bisogna approfondire e farlo secondo quello che diventerà il proprio percorso lavorativo. Inoltre, ogni argomento cambia e si evolve continuamente: sarebbe un male perdersi il futuro.
Del resto questa è anche la filosofia di Fucine Assolute. Nel logo c’è un fabbro con cappello a bombetta ed una barba di moda. Rappresenta il connubio fra ciò che è l’antico sapere tramandato e l’innovazione, fra saggezza artigiana e futuro. Uno non deve escludere l’altro. Nei vecchi gesti di un tempo, si celano grandi segreti, come la cura, l’attenzione, la manualità, la gestualità ripetuta con rinnovata passione, e molto altro.

Le prime letture sono state di blog di grafici e alcuni degli autori esistono davvero? Lo avreste mai creduto? Sto scherzando, ma ho sempre pensato che in questo mondo di eccessivo stress da tecnologia, se scrivi a qualcuno difficilmente ha il tempo e la cura di risponderti. Invece?
I miei due preferiti mi hanno sempre risposto, ogni volta che ho avuto bisogno di consigli. Sono persone molto carine, simpatiche, gentili e disponibili. Come posso non presentarvele? Sono in ordine di apparizione nella mia vita di grafica, Roberto Iadanza autore di Freelanceforlove e Lorenzo Miglietta di Grafigata!. Ancora oggi li seguo!

Non direi che è una cosa così scontata che le persone rispondano, mi è capitato che più di qualcuno non lo abbia fatto.

A scuola di grafica ci hanno suggerito di leggere qualche libro di Bruno Munari. E’ stato uno dei più grandi protagonisti nel XX secolo nel settore dell’arte, della grafica e del design. Quindi come non leggere i sui libri che sono propedeutici in qualunque disciplina artistica ci si voglia dedicare? Quindi, a grafici ed artisti, sicuramente consiglio :

Poi ci sono i libri da cui ho imparato anche qualcosa dal punto di vista umano. Sembra curioso essendo libri di marketing e branding, vero?
Mentre leggevo mi chiedevo: se dovessi applicare a me le regole di mercato vincenti o le strategie di branding?
Eppure, ciascuno si basa sulla coerenza e la genuinità di ciò che dovremmo ad un nostro cliente. Ma se i nostri clienti fossero i nostri cari ed i nostri amici? La risposta è personale, perciò la lascio cercare a voi, la vostra. Pensateci su! Se volete potete commentare o scrivermi info@fucineassolute.com

I libri importanti anche da un punto di vista umano, sono stati:

Unica donna citata, Francesca Sanzo. E’ una persona che scrive benissimo e che si fa umanamente amare.

 

Manca qualcuno!

Cercare e ricercare

Cercare attentamente è consigliato

Avevo promesso di parlarvi di una bella persona, vero!
Bene, dovete sapere che fra le varie letture non ho davvero potuto esimermi dal leggere un libro che tutti i grafici conoscono. Il libro in questione è Work for money, design for love di David Airey.
Insegna come diventare dei liberi professionisti nella grafica, ed è sorprendente la quantità di suggerimenti che dà, dal più importante sulla gestione del cliente alla cosa più banale come “mi raccomando, non stare sempre davanti al computer, ogni tanto alzati e stira i tuoi muscoli”, oppure “cerca di bere molta acqua, stare davanti ad un monitor disidrata”.
Ci sono anche molte interviste ad altri grafici in giro per il mondo, che raccontano cosa hanno fatto di geniale per farsi notare o dove hanno fallito. Credo proprio che ho imparato molto, oltre lo scopo del libro.

D. Airey è diventato un grafico abbastanza famoso e come mi ha insegnato nel libro, gli ho scritto per chiedergli il permesso di parlare di lui e di potervelo presentare in foto.

Dall’Irlanda, paese in cui abita, mi ha risposto ed è stata una persona deliziosa, così come traspare dal suo libro. Molto gentile e molto friendly. Davvero una bella persona.
Non mi aspettavo che una persona famosa si scomodasse, ma lo ha fatto dicendo: ” Ti ringrazio per esserti presa del tempo per leggere i miei libri e scrivermi”. Quanta bellezza in tanta umiltà! C’è molto da imparare in un gesto così! Grazie di cuore, ad una bella persona che mi ha resa felice come una bambina.

Chi è Davide Airey?

David Airey

Una bella persona oltre che un bravissimo grafico

 

Bene, direi che questa volta l’articolo è stato un pochino più lungo, ma siamo in prossimità delle festività natalizie, quindi non credo che scriverò presto. Chissà cosa vi racconterò la prossima volta. Intanto a chi mi segue o inizia a seguirmi da adesso, auguro un felice Natale ed un grandioso nuovo anno.

Un blog insolito per una grafica

Quando si può parlare di grafica senza usare tecnicismi utili ai tecnici

Sta iniziando con questo primo articolo la mia avventura di un blog. Ho una certa suggestione devo dire, quasi m’intimorisce ..
Potrei creare un blog che sia di aiuto ad altri grafici, ma ce ne sono molti che parlano bene di come fare della buona grafica.
Spero invece possiate apprezzare la mia scelta di parlarvi di persone normali, come me e voi che ad un certo punto, hanno cambiato vita dedicandosi ai lavori a contatto con la terra per tornare alla semplicità dei gesti contadini e di valori, cercando di vendere ai loro clienti un prodotto di eccellente qualità.
Parleremo di tutto ciò che si lega a scelte importanti, di qualità, nel settore del commercio, dove inevitabilmente arriva anche la grafica per poter denominare il prodotto, pubblicizzarlo e renderlo unicamente riconoscibile.
Potremmo passare anche per ciò che la società ci chiede, sia come consumatori che come produttori, o su come le scelte consapevoli abbiano una certa influenza su un segmento di mercato.

Una società che cambia

Diciamoci la verità, cerchiamo tutti di tornare a mangiare semplice e genuino, magari riscoprendo anche i veri sapori dei prodotti della terra. Fra cucine strane proposte in TV, prodotti BIO, che nella maggior parte dei casi, per ovvi motivi NON posso esserlo, o a causa della produzione fuori stagione o con raccolte anticipate per poi far maturare ad esempio la frutta nelle celle frigorifere, al buio…
Siamo poco abituati ad assaporare un piatto fatto di pochi, semplici e genuini prodotti.
Giusto ieri, parlavo con Francesco, un bambino di 8 anni. Gli raccontavo di quando ero bambina, ed avendo parenti friulani (Vivaro – PD) andavo in estate, con una mia zia a portare il latte delle sue mucche in latteria. In cambio ci davano un pezzo del tipico formaggio di li.

 

Portare il latte in bici

Quando si portava il latte alla latteria, in bici.

Si andava in bici

Andavamo in bicicletta, dopo aver terminato di mungere le tre mucche. Mia zia mi faceva sedere sulla canna della bicicletta e teneva le grandi latte attaccate al manubrio della bici.
Mi aveva insegnato a mungere le mucche. Ma che sapore ha quel latte appena munto? Questo mi chiedeva Francesco mentre gli raccontavo.

Molti bambini di oggi non lo conoscono.
Pensano che sia quello che si sente dal latte pastorizzato nei cartoni da 1 lt o 1/2 lt.
Mi ritengo fortunata ad aver visto mietere il grano, raccogliere le uova delle galline, dare da mangiare agli animali da cortile o mungere le mucche. Mi ritengo fortunata ad aver conosciuto la lenta vita contadina, scandita dalle esigenze della natura.
A volte questi ricordi tornano fuori. Sento un richiamo forte alla “vita della terra”, che fatico a tacere ..

Un bel viaggio

Ed eccoci al motivo del blog. Vi vorrei raccontare belle storie, di belle persone che hanno cambiato vita, perché non hanno voluto mettere a tacere il loro richiamo alla terra, ma anche di chi vende prodotti innovativi ed originali e di qualità, insomma di chi si distingue, di come il mercato influenza i nostri gusti, di nuove realtà che si distinguono, di fiere di settore che uniscono produttori, grafici e consumatori, e tutto il mondo che ruota intorno alla grafica, inevitabilmente.

Buon viaggio insieme

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