Fucine Assolute, nasce da un’intuizione basata sulla ricerca di “luogo” di creazione inteso come luogo fisico e luogo immateriale dove risiedono le idee ed il concetto filosofico di assoluto, ovvero quella realtà la cui esistenza non dipende da nessun’altra, ma sussiste in sé e per sé. Assoluto, come indipendenza delle idee e di ciò che esse consentono di creare. In questo contesto la relazione fra i due termini (fucine e assolute) genera un impatto di grande energia e carisma, contenendo al suo interno l’idea nel plurale di una multidisciplinarietà di settori di applicazioni delle arti creative. Il concetto è inoltre rafforzato dalla manualità artigiana del fabbro presso la fucina, che con grande sapere di tradizione rilegato in un mestiere antico, forgia “oggetti”. Non manca il contesto intellettuale delle idee oltre quello della manualità del fabbro, dove prende posto per accentuarne l’essenza, un cappello a bombetta ed una barba lunga e ben curata, in un logo dalle fatture volutamente essenziali e stilizzate nel rappresentare il fabbro che batte su un’incudine. Nasce così Pit, il fabbro colto che non fa a meno del suo caratteristico cappello neanche durante il lavoro, proprio per voler ricordare l’aspetto culturale della ricerca raffinata di un arte intellettuale oltre che di antiche tradizioni manuali.