Solitamente sono termini riferiti al settore del Cibo e Bevande, E’ un settore che non conosce crisi ed il suo mercato guarda sempre più all’innovazione per cercare prodotti che rispondano alle esigenze della società che cambia abitudini e gusti o che fa scelte etiche come i vegani, vegetariani, ed altri.

Articoli

La pubblicità è l’anima del commercio e se tutte le pubblicità televisive sono a colori, perché farne una in bianco e nero?

“Facciamo una pubblicità in bianco e nero!”

“Cosa? Ma non si è mai vista, se non quando la televisione non era a colori”

“Ma si, dai! Un bello SPOT televisivo in B/N!”

“Ma che stai dicendo? E’ assurdo! Sempre con questa moda di fare gli anticonformisti per forza.”

“Sentite l’idea! Il video sarà con immagini di altissima qualità. Un B/N suggestivo, come una fotografia di Salgado. Ci saranno una sequenza d’immagini che raccontano in sintesi il mondo di oggi, quasi per simboli. Quel mondo che poi è anche tutto in un fazzoletto di terra a confronto con il pianeta. Le persone del video non parleranno. Mettiamo delle scritte con parole di grande tendenza globale e le rimettiamo in discussione con una nostra personale interpretazione per rappresentarle.

Prendiamo parole come: sushi, loft, sound, social, birra, anima. Fra queste metterei anche termini come vernissage, Halloween, hipster. Fanno tendenza, ma non per noi. Quindi attirano la curiosità, e gli mostriamo cosa intendiamo noi. In fondo, ci sono tutte queste parole sulla piccola isola italiana.

Aggiungiamo una musica dal suono deciso, marcato, quasi pulsante e con voci in coro. Le voci del popolo di quella terra.”

 

 

 

 

 

 

Immagino che sia nata così, la pubblicità della birra Inchnusa ( vedi SPOT) E’ stata realizzata dalla società The Family per l’agenzia pubblicitaria Leo Burnett Worldwide, e ci hanno lavorato molti italiani per la realizzazione.

Se anche non fosse andata proprio così, in molti saranno rimasti perplessi nel vedere questo spot in TV la prima volta, per poi essere più attenti la seconda volta e la terza, e forse anche le volte successive.

Eh, si! In 30 sec. di SPOT si raccontano tante cose, ma in modo essenziale. Talmente essenziale che richiede uno sforzo per capire il nesso fra le parole e le immagini, e magari anche l’uso del vocabolario per alcuni termini. Non vi nascondo che il termine hipster non mi era affatto familiare.

Richiede uno sforzo intellettuale questa pubblicità. Perché se è vero che una pubblicità in B/N rompe gli schemi, lo fanno molto di più le immagini associate alle parole.
Si fa fatica ad associare ad Halloween (festa importata) l’immagine dei tipici costumi in maschera dei Mamuthones, oppure  la scritta social e vedere l’immagine di giovani che insieme sfidano le onde del mare con la tavola da surf, o ancora la parola sound che generalmente associamo ad uno strumento o a effetti elettronici e sentire le onde del mare che si scagliano prepotenti contro gli scogli.

Faro

Vision is seeing the invisible

Ma oltre il fascino di questa comunicazione sintetica ed essenziale, c’è il contenuto del messaggio comunicato. Ogni parola è preceduta da

NOSTRO, e caratterizza un contenuto carico e potente. Ci parla dell’identità di una terra, quando tutto è ormai quasi generalizzato nella globalizzazione.

 

Riesce a raccontarci perfettamente tutto di una terra, della sua cultura, della sua gente e delle sue tradizioni, anche della loro anima, concentrata nel loro grande prodotto: la birra Ichnusa.

 

 

 

 

 

 

Tutto ciò è molto bello e di grandissimo valore, oltre ad essere anche sfidante.
Lo è nella misura in cui ha sfidato l’intelligenza di ognuno di noi, ormai appiattita con un viso spalmato sullo schermo del televisore.
La nostra osservazione, spesso passiva, specialmente degli spot televisivi, è stata risvegliata ed anche se siamo astemi, abbiamo sicuramente apprezzato che ci abbiano preso per persone intelligenti, con animo sensibile alla bellezza ed al buon gusto e che ci abbiano mostrato qualcosa di bello e stimolante.

Al pari, di pubblicità belle, ci sono quelle del comparto automobilistico, quello dei profumi, elettronica e quello dei gioielli. Sono indubbiamente quelli in cui si può spendere di più per pubblicizzarli, ma una birra non è fra questi. Non vi pare? Eppure, è stata infranta un’altra regola.

Quando si vuole puntare in alto si deve investire molto. Ma è possibile fare cose di qualità anche con meno? Usando più creatività, magari? Più originalità?
Si possono fare pubblicità efficaci ed intelligenti anche con un budget più ridotti. Magari non saranno al pari di pubblicità come quelle dei comparti ricchi, ma sembra strano che le buone idee nascano soltanto se molto pagate. Non sembra strano anche a voi?

Ci sono social network e social network, con il loro stile di comunicazione e le loro storie.

Ero restia ad utilizzare Instagram, più che altro perché non mi venivano in mente le immagini da pubblicare. Eh si! Instagram è soprattutto comunicazione visiva fatta con fotografie. Ognuno racconta una storia con le proprie fotografie, ma il mio argomento non era fotografabile.
Trovata l’idea (post E’ tardi! E’ tardi! E’ tardi!), è iniziata la mia avventura su Instagram con grande stupore e devo dire che lo preferisco anche a Facebook.
Certo ha i suoi limiti. I link che si inseriscono nei testi di commento alle immagini non sono cliccabili ne copiabili per poi incollarli sulla barra di stato del motore di ricerca per raggiungere eventuali siti consigliati, come faccio io. Mi auguro che siate curiosi abbastanza da andare a vedere di cosa parlo.
Avrete letto abbastanza di come funzionano Instagram, Facebook ed altri social, dei loro potenziali e delle loro pecche, pertanto non credo sia utile che aggiunga altro.

 

 

Fotografia

Immagini

 

 

 

 

 

 

 

 

In realtà, volevo raccontarvi qualche storia interessante che ho visto su Instagram restando nel settore del Food & Beverage e continuando il viaggio nelle scelte personali di lavori che riportano al contatto con i gesti lenti delle tradizioni, i sapori genuini della saggezza popolare con aggiunta di piccole innovazioni.
Un viaggio tra alcune realtà produttive dove vivono insieme passione, amore e qualità.
C’è chi produce vino, liquori, birre, paste fresche di ogni tipo, formaggi, e pane con varie farine ottenute dalla macina in pietra dal chicco intero.

Iniziamo un viaggio nel pane con il Bio Forno BioGiorno (il loro account Instagram è @bioforno_biogiorno) di Simone Marri che si trova a Santa Mama a Subbiano (Arezzo).
La loro passione e dedizione è raccontata anche sulla pagina Facebook  la Guida Nomade che vi consiglio di visitare, è sviluppata con grande passione ed offre interessanti spunti di viaggio in un’enogastronomia di valore.
Loro raccontano una storia che è quella che volevo raccontare.
Una storia di cambiamento, iniziata 3 anni fa. Sono passati dal lavoro in fabbrica a un lavoro di tradizione e passione.
E’ un forno che usa diversi tipi di farine di grani antichi: farro, segale, Cappelli e grano khorasan.
Anche se le foto non sono di altissima qualità, rendono l’idea di quanto fragrante e appetitoso debba essere il loro pane e gli altri prodotti da forno che producono.
Si denota grande amore per il loro lavoro e viene quasi voglia di fare un salto dalle parti di Arezzo.

 

Valore come sinonimo di qualità

Valore come sinonimo di qualità

 

 

 

 

 

 

 

 

Passiamo a Semplicementepasta (account Instagram @semplicementepasta) in via Marzia, 97 ad Abano Terme e parliamo di pasta fresca in tutti i suoi tagli o paste ripiene e gnocchi.
Creano eventi, pranzi e cene, presso il negozio ed in questi giorni in cui posto il nuovo articolo hanno anche lanciato un contest “E tu che pastalover sei?”: data di scadenza contest 31 Maggio 2018.
Quello che colpisce è la qualità delle loro fotografie e giustamente per essere su un social network che parla per immagini, bisogna investire su una buona fotografia o meglio su un’ottima fotografa, Giovanna, che sa valorizzare moltissimo i loro prodotti. Sembra quasi di poterli toccare ed assaggiare. Il lavoro di Michela persona disponibilissima con la quale mi sono scritta e titolare dell’attività nonché colei che gestisce il profilo su Instgram insieme alla fotografa Giovanna (@giovannacirce è il suo profilo di fotografa su Instagram) e di Simone e Davide, è davvero impeccabile e denota molta passione per il loro lavoro.
Passione e qualità. Questo cerchiamo noi consumatori oggi. Se arriva questo messaggio, vuol dire che sono coerenti con la loro mission di valore. Anche la pagina Facebook è ben curata.
Sicuramente questo è il modo più professionale per pubblicizzarsi, investendo in un fotografo e curando i dettagli e sono certa che il riscontro da parte del popolo degli instagrammiani, non mancherà.

In ultimo vorrei fare un salto dall’Italia in Australia.
Tornerei volentieri a Sidney e Melburne, in particolare a Melburne. Mi sono piaciute moltissimo ed oggi andrei alla ricerca di Bec & Gowen di Melburne and cheese.
Se vi accontentate di una sbirciatina su Instagram li trovate con l’account Instagram @melburneandcheese.
Anche loro hanno ottime fotografie ed è evidente che vi hanno investito con l’intenzione di sponsorizzare il loro lavoro con molta cura e professionalità.
Credo si possa ingrassare soltanto guardando le loro fotografie o i loro video in cui vengono mostrati con ottima qualità d’immagine, meravigliosi piatti con formaggi fumanti e filanti.
Loro si occupano di andare alla ricerca di tutti i piccoli produttori locali che producono formaggi particolari con grande tradizione ed attenzione, non producendo in scala industriale.
Hanno anche un sito internet molto ben curato www.melburneandcheese.com
Anche loro mostrano grande passione e grande amore.
Avrei voluto parlarvi di qualche altra attività nel beverage che a mio avviso è emersa fra tanti su Instagram per gli stessi motivi, ma a loro ho scritto per avere il consenso a parlare di loro e non mi hanno risposto. Capisco che non sarò l’unica a scrivergli, ma il rapporto con gli osservatori instagrammiani è fondamentale che non rimanga solo da osservatori…peccato! Forse non c’è molta coerenza nella loro mission. L’attenzione al cliente o futuro cliente è fondamentale!

 

Sono in ritardo! In arciritardissimo!

Diceva il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie

Già! È un po’ tardi per questo nuovo post, ma c’erano novità da gestire. C’erano Instagram e Facebook, da capire, da organizzare e lanciare come promozione di Fucine Assolute. Nella loro difficile facilità mi sono un po’ persa il trascorrere del tempo.

Se si vogliono usare per divertimento e socializzazione, sono semplici. Se si vogliono usare per lavoro, il discorso cambia. Ci sono orari per pubblicare i post, che sono diversi tra Instagram e Facebook, ci sono statistiche, ci sono gli insights da capire e valutare, ci sono i contenuti da pubblicare, c’è da capire come far incontrare ciò che voglio raccontare a voi che siete dietro al monitor con il mezzo a disposizione.

Instagram, Twitter, Linkedin, Facebook, Behance, Pinterest..

Instagram ha una sua modalità d’immagini e hashtag # e citazioni @, mentre Facebook ha il potere di poter aggiungere link che voi potete cliccare velocemente per accedere all’informazione postata.

Non sarò io a spiegarvi come si usano, anche perché Instagram lo sto usando sicuramente in modo anomalo ma molto personale: distinguersi con stile!
Speriamo! 🙂

Questo era per spiegare come all’improvviso mi sono trovata d’innanzi un frigorifero con dentro molto cibo da poter utilizzare per creare un buon menù. Prima ho dovuto fare l’inventario, capire cosa potevo realizzare e poi come, ed il tempo, oops, è volato!

Oltre il lato, chiamiamolo così, tecnico/sociale, c’è l’obiettivo di Fucine Assolute che deve rispondere a diverse domande:

  • a chi voglio comunicare?
  • cosa gli voglio comunicare?
  • con quale mezzo?
  • con quale aspetto?
  • con quale contenuto?
  • cosa si vede spesso?
  • come posso diversificare?
  • è utile?
  • come dovrebbe essere?
  • a me piacerebbe?

Cercando un’idea utile e che unisse la grafica del settore del food & beverage ed il mondo che gli gira intorno, mi è venuta in mente una rubrica di utilità per coloro che producono nel F & B, divisa in sei argomenti. L’augurio è che sia un servizio aggiunto e gratuito, oltre la grafica che però non può essere gratuita poiché è il mio lavoro.

Ogni argomento è evidenziato sempre dal titolo della sezione a cui appartiene e da un colore specifico, in modo che il tema della sezione sia sempre riconoscibile ed individuabile. Questo, oltre a rendere riconoscibile il tema, rende riconoscibile anche Fucine Assolute per il format dei post.

Facciamo un esempio pratico. I temi sono i seguenti:

  • Social: attività sociali nel settore F & B
  • Tendenze: relative alla grafica, anche nel settore F & B
  • Idee nuove: idee originali nel settore F & B nulla a che vedere con gli chef
  • Mondo verde: con consigli di aziende che riciclano o creano materiali per imballaggi e affini in modo sostenibile
  • FA: contiene la grafica di Fucine Assolute
  • Tecnologia: aziende e materiali tecnologicamente avanzati per il packaging e la stampa

Una volta messa a punto l’idea ho pensato di pubblicizzarla con due video, come se fosse una rubrica televisiva. Un video per le cover ed uno per come saranno visualizzati i post.

Vi mostro quelli che ho realizzato per Instagram e mi auguro vi piacciano moltissimo.

Per quanto riguarda i contenuti dei post, se vi piacciono solo le immagini ed il senso dei contenuti senza approfondimento allora potete seguire l’account Instagram @fucineassolute e seguirmi e manifestare il vostro gradimento sincero mettendo qualche “mi piace”, oppure se gradite gli approfondimenti seguendo i link inseriti allora non vi resta che cercare la pagina Facebook Fucine Assolute Grafica.

 

 

 

 

 

È un film del 2002 diretto da Oliver Parker, basato sulla commedia satirica “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde.
La pellicola vede Colin Firth e Rupert Everett nei ruoli dei protagonisti Jack e Algy, affiancati da Frances O’Connor, Reese Witherspoon, Judi Dench e Tom Wilkinson. (Wikipedia)

Cosa c’entra un film con la grafica del Food & Beverage?
Nulla, ma al di là che è una commedia che mi piace molto e anche Colin Firth è un attore che adoro, se è vero che può avere la sua importanza chiamarsi Ernest, possiamo rimanere nel Regno Unito e parlare di grafica e della sua importanza, come per un nome.

Non so quanti di voi quì in Italia si sono accorti di un nuovo prodotto sui banchi dei supermercati, nei settori sneck. Per intenderci il reparto dove si trovano salatini, patatine varie e pop corn. Credo sia impossibile che non vi siate accorti delle particolari patatine Tyrrells. Impossibile non essere attratti dalle immagini in bianco e nero con toni di colore qua e la, dal tono retrò, molto particolari.
Sono particolari sia nella tipologia di patatine, perché ci sono delle crik crok fatte da altri ortaggi che non siano patate ed i pop corn che nel packaging da collezionare. Ovviamente è difficile non aprire i classici pacchetti che almeno nel formato dell’imballaggio rimangono standard .

Scala reale

Più di un solo nome

Eccola l’importanza del nome Ernest e qui ne abbiamo più di una:

• Prodotto tipicamente locale a km 0 per la produzione
• Frittura leggera e speciale
• Ortaggi come crik crok
Grafica accattivante ed originale da desiderare di collezionare
Pubblicità originale con una sorta di storia vintage insolita e stravagante

Non sono forse entrati nei desideri anche di coloro che desiderano mangiare sano, prodotti locali e di qualità, nonostante si tratti di patatine fritte ed un prodotto comunque industriale?
Una nuova azienda, la Tyrrells, decide di affermarsi in modo molto incisivo puntando sulle paroline magiche dell’affiliazione del cliente in modo molto deciso ed energico come il collezionismo, creando il desiderio di avere quei pacchetti che sono ben 18 tipi diversi.

Made in Italy

 

 

 

 

 

 

 

In Italia?

Da grafica, non posso far altro che ammettere che i grafici della Tyrrells hanno fatto un super lavoro originalissimo e da colei che ha assaggiato gli ortaggi Tyrrels, posso dire che sono strepitosi.
Però, ci siamo anche noi italiani sul mercato con dei buonissimi prodotti e una bella grafica, come per esempio, per rimanere sull’argomento crik crok, le San Carlo.
Hanno una grafica semplice ed allegra, che comunque tende a farsi ricordare. Per quanto riguarda il prodotto in se, credo che la loro strategia di mercato sia molto interessante, sia per quanto riguarda la varietà di prodotti particolari – mi vengono in mente le mie preferite al cuore di zenzero o al lime e pepe rosa – sia perché coinvolge in modo diretto i consumatori con un concorso in cui potranno proporre la loro ricetta per un nuovo gusto di patatine e devo dire che è divertente il modo in cui offrono la possibilità di farlo, proponendo già dei prodotti da abbinare suddivisi in colori. Divertitevi anche voi con San Carlo

Ovviamente in entrambe i casi, si deve investire sulle idee e sicuramente non sul fai da te. Nel suo piccolo anche una piccola azienda può investire per avere la possibilità di rimanere impressa nei consumatori, ma serve comunque la persona esperta nel settore.

Pagine


La DEXCO Arredi e forniture per ufficio, necessitava di una brochure che esaltasse l’eleganza e la qualità dei suoi prodotti. Per realizzarla, abbiamo preferito una forma quadrata 22×22 cm con colori eleganti ma freschi, arricchita da una costruzione delle pagine sempre diversa ed una numerazione delle pagine non scontata. Il tutto rimane armonioso, elegante e raffinato. La grammatura della carta per le pagine è di 250 gr e la copertina di 350 gr per un totale di 24 pagine. Il risultato è stato di un prodotto di pregio che ha incontrato l’entusiasmo del cliente.

I biglietti da visita sono stati realizzati nello stile della cover della brochure.


Per il Centro Estetico Beauty Cute è stata realizzata la vettorializzazione del logo esistente in formato raster. Per la campagna pubblicitaria abbiamo cercato di mettere in risalto l’aspetto di benessere profondo e cura professionale per il corpo, e abbiamo creato il resto del materiale rimanendo coerenti all’immagine del centro. Abbiamo realizzato:

  • i biglietti da visita
  • volantino A5
  • Listino prezzi


Per il pub Don Winebar di Roma, sono stati creati un volantino pubblicitario in A5 ed un pieghevole di piccolo formato elegante e semplice per una clientela “speciale”.

  • volantino A5
  • pieghevole piccolo formato

Logo, ed altro per l’apertura di BdiBistrò. Dall’idea dei proprietari per il gioco di parole B di Bistrò è nato il logo e successivamente lo stile un po’ retrò ma con uno sguardo al nuovo, sono stati creati:

  • Logo
  • Biglietto da visita
  • 2 flyer A5
  • 3 insegne
  • 2 cartelloni pubblicitari


Il bar “La tazzina stregata“, situato a Roma, in Viale Marconi. Per Giancarlo, il proprietario, sono stati creati in stile vintage con colori allegri e decisi:

  • i biglietti da visita
  • cartelloni pubblicità pranzo/aperitivo
  • adesivi PVC da parete


Lo Studio Tributario Ombretta Flammini, ha sede a Roma. La cliente ci ha lasciato carta bianca per realizzare il suo logo ed il suo Brand Identity. Con la presentazione del progetto, una volta che anche la cliente abbia potuto esprimere delle preferenze sulle varie proposte, si sono aggiunte ulteriori richieste oltre quelle iniziali: biglietto da visita e vetrofania.

Sono stati realizzati:

  • i biglietti da visita
  • vetrofania
  • formattazione email e carta intestata in formato elettronico
  • buste lettere
  • biglietti auguri clienti

Ottica Feltrin, ha sede a Roma. E’ un’attività di recente costituzione che ha richiesto tutta una serie di attività di grafica per darLe risalto e notorietà.

Il cliente ha espresso il desiderio di utilizzare come logo la sua firma.

Sono stati realizzati:

  • i biglietti da visita
  • il timbro che viene utilizzato per personalizzare delle shopper semplicemente bianche
  • i cartoncini pubblicitari per l’inaugurazione
  • un poster per l’inaugurazione che attirasse l’attenzione in modo originale
  • l’insegna del negozio
  • la maschera di stampa consegna lenti per autoproduzione

Proposta di restyling del logo per TTM Motta con l’inserimento di una fenice ed un globo che rappresentasse il mondo.

E’  stato pensato tutto in sovrapposizione degli elementi principali richiesti e  dell’acronimo, lavorando poi con le lettere del nome e sulla descrizione dell’attività per creare originalità e dinamicità.

Sono stati successivamente pensati i biglietti da visita prestigiosi con particolari rifiniture in rilievo e gli adesivi per i furgoni.

La proposta non è stata accettata


Per il cliente della SIS Servizi Integrazione Sistemi S.r.l., è stato creato l’intero Brand Identity:

  • Logo
  • Biglietti da visita
  • Carta intestata
  • Etichette metalliche con logo per produzione armadi elettrici
  • Gadget aziendali
  • Book aziendali per documenti
  • Grafica per sito internet

In attesa dell’avvio da parte del cliente.


Questo è un progetto pensato per elaborare una grafica per il packaging di una pasta.

Nel tentativo di dare un minimo di originalità senza eccedere, rischiando di allontanarmi da quella che generalmente è associata all’idea della pasta, del grano e del prodotto naturale, ho creato questa marca con la sua confezione.

Sono rimasta ferma su quelle che sono le tradizioni, anche nell’immagine della pasta.

In questo progetto mi sono voluta divertire a realizzare la grafica per dei sughi.
Mi piaceva l’idea di qualcosa di molto semplice, pulito, elegante e che con delle immagini esprimesse in modo chiaro il contenuto dei vari barattoli, invogliando anche all’assaggio.


Che dire! Cimentarsi con l’etichetta è stato davvero divertente. Le birre si prestano facilmente all’uso della fantasia, senza particolari esigenze di settore, come per esempio nel caso di paste o sughi.
Mi sono divertita a cercare gli elementi caratteristici per una birra norvegese ed inserire delle buffe alci con l’impermeabile da pescatore, visto che la Norvegia è anche terra di pescatori, è stato un qualcosa che mi faceva sorridere ma al tempo stesso stava bene.
Ovviamente il nome è in norvegese.

Questo fu uno dei miei primi lavori di grafica ed in particolare il primo in assoluto nel settore Food & Beverage.

Mi furono richieste delle targhette per dei liquori artigianali. Mi piacque l’idea di esaltarne il valore anche se erano a produzione familiare.

Il cliente fu molto contento.


Progetto per un menù di un ristorante giapponese.

Per Natale, il mio compagno mi regalò un simpatico mouse a forma di maggiolino (l’auto) hippy: rosa con margherite colorate. Lo poggiavo su un normale tappetino per il mouse e guardandolo mi venne in mente che potevano essere realizzati tappetini con strade e paesaggi. Mi sembravano più appropriati. Così ho realizzato questi tappetini in una linea che ho battezzato Ontheroad.


Dei segnalibro pubblicitari di Fucine Assolute per sensibilizzare al rispetto e la protezione della natura.

Maria Santarossa

Maria Santarossa

Fondatrice di Fucine Assolute, grafica in Comunicazione Visiva Food & Beverage

Mi annoia annoiarmi...questo non accade quando crei e la cosa più impegnativa è fermare le idee.

Credo che oggi tutto sia troppo "mordi e fuggi", per questo mi piace che le cose contengano valore e qualità, rispetto e connubio fra vecchio e nuovo.
L‘innovazione miscelata opportunamente con il sapere artigiano, restituisce una bellezza ricca di valore: c’è una certa lentezza nelle mani dell’artigiano.
C‘è pazienza, c’è amore, c’è consapevolezza dei gesti in un lavoro che richiede tutto il suo tempo.

Dopo tanti anni di lavoro (quasi 30) in un settore lontano dalla grafica ed il tempo di una lunga disoccupazione che ha coinvolto molte persone in Italia, ho raggiunto l’idea di cambiare radicalmente lavoro.
Un giorno, scopro che c’è qualcosa che mi piacerebbe davvero fare. Disegnare, creare. La fantasia non mi manca, il senso del bello neanche (almeno credo!).
Guardando in Internet le richieste di tante persone che avevano bisogno di loghi, mi stavo quasi per proporre, ma poi mi sono detta: “Ma non è la tua professione! Non sei una grafica! Ti mancano gli strumenti del mestiere. Quali programmi useresti per disegnare un logo?”
Presto detto, ho seguito un corso di grafica professionale presso l’Istituto Europeo di Design di Roma e si è aperto un mondo fantastico nella Comunicazione Visiva. Cosa desiderare di più? Ho sempre amato la comunicazione e l’immagine (faccio anche fotografia da tanti anni – km27 photography -). Comunicare in modo efficace ed efficiente è fondamentale, anche nel mondo dei nostri nuclei famigliari e con tutte le persone che amiamo. L’immagine è la sintesi perfetta della comunicazione , lo sanno i fotografi ed i pittori.
Certo, ci sono altre forme essenziali di comunicazione, come la musica. Meravigliosa invenzione, non trovate? Io adoro il jazz, perché sa parlare di tutto con mille sfumature, come in un bel quadro di Caravaggio, dove anche le sfumature di luce hanno il loro valore perfetto.
Ed eccomi qui!

Dopo la scuola, l’idea era di occuparmi dell’Immagine Identitaria delle aziende d’ingegneria e di fare un sacco di cose che sarebbero saltate fuori a mano a mano che mi fossi mossa.
Questa era un’idea che non mi calzava su misura però, non mi entusiasmava completamente. Forse era un mondo grafico noioso, tutto sommato.
Leggendo libri di Branding, Marketing e grafica, ho trovato la strada che mi entusiasma e rientra nella mia natura perché in essa trovo tutto quello che mi piace: allegria, colori, fantasia, valori, rinascite, natura, e qualche altra cosa di sicuro!
Quello che ho scelto è nel settore del Food & Beverage.
Perché ho parlato di trovarvi valori, rinascita e natura? Perché spesso, oggi, specialmente in un territorio come quello italiano che offre tantissimo e che è fatto ancora di tanta bella gente, questo settore è fatto di queste tre bellissime caratteristiche.
Valori. Molti che producono o iniziano a produrre ora cibi (conserve, paste, sottoli, etc) cercano di tornare alla genuinità  di una volta, in quanto riconoscono il sapere dei gesti antichi delle nostre tradizioni contadine e perché sanno che tutti cerchiamo in ciò che mangiamo qualcosa di genuino e fatto con sapiente amore. Basta elaborati industriali.
Lo stesso dicasi per chi produce bevande (vini, birre artigianali, liquori, etc.).
E’ proprio l’esplosione del mercato ARTIGIANALE delle birre che rende l’idea di quanto cerchiamo il prodotto dell’artigiano, di colui che conosce l’arte sapiente, possibilmente tramandata dai tempi lontani in cui non servivano tanti accessori o aggiunte per fare qualcosa, bastava saperlo fare e farlo bene, la natura poi ci metteva il suo.
La natura, sa dare il meglio. Siamo noi che abbiamo preteso di sapere che poteva fare altro che non era secondo natura, stressandola e facendola produrre fuori stagione o con l’aggiunta di prodotti chimici che la natura non consce.
Rinascita. S’incontrano molte persone che hanno messo su aziende del settore, provenendo da lunghi anni di altro mestiere. Si sono re-inventati, spesso per una scelta di qualità della vita, per ritornare alla vita sana seppur faticosa della terra.
Dalla scuola ad oggi, non è trascorso moltissimo tempo e prima che individuassi la mia strada più entusiasmante, ho fatto altri lavori di grafica, per poi cercare, ora, di entrare in modo definitivo nel settore del Food & Beverage.
Su questo sito, troverete tutti i miei lavori più interessanti, da quelli della scuola (in cui ho messo tanto impegno a tutti i livelli) che tengo e vi mostro con affetto, fino a qualche nuova e recente creazione nello specifico settore del F & B. Tutti i lavori vi parleranno di me, in un modo o nell’altro.
Sono certa che percorrendo questa nuova strada, avrò modo di conoscere molte belle persone e le vostre belle storie, in cambio del mio piacere per lavorare per voi e produrre qualcosa che vi soddisfi pienamente e vi possa distinguere così come pensate di meritare.

Fucine Assolute aderisce agli scioperi del venerdì con le attività di #workforfuture #parentsforfuture
Abbiamo solo questa casa e sta bruciando!


Link a: Shoppers "My"

  • Realizzato con amore

    Ciò che desiderate di meglio per i vostri prodotti, lo faccio soltanto con amore e passione.

  • Diritti al cuore

    Raggiungeremo insieme il cuore dell’obiettivo: lo focalizzeremo
    e realizzeremo.

  • Lavorare in squadra

    Insieme, come un’unica squadra, lavoreremo con divertimento
    per ottenere qualcosa che soddisfi pienamente Voi e me.

  • Assistenza continua

    Avrete sempre la vostra assistenza, ma come per tutti, nei giorni
    e orari di lavoro.

  • La qualità brilla come una stella

    Concorderete con me che lavorare senza eccessi, nei soli giorni di lavoro, produce prodotti di migliore qualità. Anche avere orari precisi per rispondere al telefono o alle email, aumenta la concentrazione
    e favorisce una sana e fisiologica qualità.



Riguardo a Fucine Assolute


L’essenza del nostro lavoro è sintetizzato a lato, ma potrete approfondire che tipo di attività svolgo, con quali criteri e obiettivi, nella pagina Cosa faccio


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