Parliamo della persona che svolge l’atto di realizzare grafiche o grafica nel senso di prodotto creativo? Direi che la gentilezza possa riguardare entrambe. Voi cosa ne dite?

Vediamo se la pensate come me. Sarebbe bello che lasciaste un commento alla fine della lettura, per dirmi gentilmente, 😊 se vi è piaciuto l’articolo e cosa ne pensate in merito alla gentilezza.

Ve lo ricorderò più tardi 😉

Sia la persona che effettua l’atto, sia l’atto in sé, che il suo prodotto si riferiscono alla gentilezza e all’intenzione gentile, poiché attingono a molti valori riconducibili alla gentilezza.

La gentilezza, è una manifestazione dell’anima che crea valori (molti) per la sua stessa sussistenza essendo essa stessa un valore, si realizza soltanto nei valori. Nell’ambito della grafica, il valore dell’atto gentile, si narra attraverso e per mezzo delle scelte consapevoli dell’artista grafico e dell’intenzione e l’atto di creare.

Partiamo dal principio. Facciamo un passo indietro ed iniziamo dall’etimologia del termine gentile. La parola gentile, da cui il termine gentilezza, deriva dal latino gentilem che significa appartenere ad una gens, ovvero una formazione famigliare allargata.

Nell’antica Roma ci si identificava con un preanomen ovvero un nome proprio tipo Marcus, Gaius, etc ed usato in contesti informali; con un nomen che indicava la gens, ossia il clan di appartenenza della sua famiglia, come la gens Claudia, ed infine un cognomen come Catilina.

Si avevano allora nomi altisonanti come Caio Giulio Cesare Ottaviano, per gli amici Augusto!
La gens era una famiglia nobile allargata a cui appartenevano anche molte famiglie o individui. Gli appartenenti ad una gens avevano dei reciproci doveri di assistenza e difesa. Così l’essere gentili, implicava un comportamento fraterno che esprimeva la qualità più pura di rispetto e cura benevola, genuina.

Assistenza e difesa, sono un aver cura ed è per questo che al termine gentile si trascende passando da un’espressione di modi garbati, amichevoli e premurosi, fino ad un’intenzione più grande che è quella di avere cura, prendersi cura di qualcuno o qualcosa.

I modi gentili, si estendono per loro stessa definizione “prendersi cura di” a noi stessi, agli altri esseri  umani ed alla vita sul pianeta (animali e piante), ed al pianeta stesso come CASA che ci accoglie.

Graphic designer

Ecco che il termine grafica, sia usato per indicare la professionista che attua la creazione di prodotti grafici, che come risultato dell’atto creativo, è e deve essere espressione gentile. In quanto si presume, svolti con amore e passione, e quindi con cura e quindi manifestando gentilezza.

L’espressione della gentilezza, si esplicita nei confronti del cliente di cui ci si prende cura ascoltando con il cuore, in modo empatico, le sue necessità, le aspettative ed i suoi desideri. Si concretizza per conseguenza intima della consapevolezza che gentilezza è espressione di valore, d’identità, di amore, e pertanto il cliente è la persona, per la quale stiamo facendo un lavoro sul quale investe denaro ed aspettative.

La stessa manifestazione incontra anche l’ambiente. Raggiungere la consapevolezza delle proprie azioni, per prendersi cura dell’ambiente, interrogandosi su quale sia l’impatto che un grafico/a producono su di esso.

Ho creato un MAGAZINE su Facebook, Instagram e Twitter, dove racconto le persone che aiutano gli altri nell’ambito del settore Food & Beverage, di cosa si può utilizzare nel packaging del F & B in particolar modo, di come tutti possiamo prenderci cura degli altri e dell’ambiente.
Lo avevo presentato con questi video di copertina.

Ho scritto anche in merito al packaging ecosostenibile fatto con materiali di riciclo o compostabile (il precedente articolo qui), ma nel quotidiano mi prendo cura dell’ambiente anche attraverso le stampe.

Mi affido alle carte della FAVINI, che s’impegna nella produzione di carte ecologiche, ottenute da carte riciclate, ma anche prodotte dalla mucillagine della laguna di Venezia.

Ovviamente non manca l’attenzione agli inchiostri ecologici e le stampe digitali su materiali sostenibili.

Intendiamoci, è sostenibile tutto ciò che si ottiene con materie prime che si ottengono da materie di riciclo o di scarto. La PressUp è una tipografia che ha particolare attenzione al pianeta (il suo blog in cui ne parla)

Sia che abbiamo necessità di rispondere alle domande di un possibile cliente, sia che dobbiamo preparargli un preventivo o un contratto o stampare biglietti da visita o una brochure, la gentilezza è sempre in questi atti.

La esprimiamo verso i rapporti con le persone, la esprimiamo nei rapporti con l’ambiente, anche quando il progetto che ci vede impegnati è davvero grande e/o sfidante, ed il cliente è difficile.

C’è un altro valore che si palesa con la gentilezza, ed è quello del valore del dipendente/collega e la cura verso chiunque faccia parte dell’azienda.

Ognuno partecipa all’intelligenza collettiva, alla qualità del team, all’energia delle idee e all’entusiasmo di partecipare ad una “sfida” di squadra.

Team

Il team di lavoro, lo studio di grafica, l’azienda, diventano gens. L’azienda è gens, è cura, valore e rispetto. La gens e la gentilezza, quindi, diventano la più grande ricchezza per le persone che ne fanno parte, per le idee, per la qualità e per il benessere collettivo.

Non basta! Emerge in tutto ciò, anche il valore del tempo, che a sua volta rientra, quando ne  facciamo buon uso, nella gentilezza verso noi stessi e verso gli altri; quando dedichiamo il giusto tempo al lavoro riservandone altro ai legami affettivi, ma anche verso l’ambiente, quando ne dedichiamo una parte a godere delle sue bellezze e magari approfittandone per pulire un bosco.

Gentilezza è una parola che tocca qualunque ambito umano e mentre faccio meditazione, sento la voce di Deepak Chopra che mi suggerisce con voce gentile e calda, di riportare gentilmente l’attenzione alla meditazione se mi dovessi distrarmi dall’atto meditativo.
Mi è sempre piaciuta questa frase: ”Se ti accorgi che la tua mente si sta distraendo, gentilmente, riporta la tua attenzione al mantra di oggi!”

Eh! già! Gentilezza anche verso noi stessi, nel parlare a noi stessi ed al nostro corpo 😉

Che bellezza, questa gentilezza, grazie anche a Daniel Lumera che mi ha permesso di fare queste considerazioni in questo articolo e che si sta prodigando a diffondere l’attenzione a questa modalità rivoluzionaria di essere…. gentili!

Per approfondire su quest’ultima cosa di cui ti ho parlato, puoi vedere anche l’Italia gentile o il suo libro, che ti consiglio vivamente di leggere ed acquistare in libreria e non su Amazon, intitolato La biologia della gentilezza.

Ah, dimenticavo. Il 13 novembre, è la giornata mondiale della gentilezza! 😊

Fai il passa parola ed impegnati in 3 gesti di gentilezza al giorno:

Non dimenticare, gentilmente 😊 di condividere le tue considerazioni lasciando un tuo commento. Se poi, questo articolo ti è piaciuto, ne sarei felice se lo condividessi. Grazie! 😊