Senti odore di primavera? Hai voglia di scampagnate? Pranzi all’aperto con a tavola i 6 elementi fondamentali? Certo, Covid-19 permettendo…
Presto, appena potremmo muoverci di nuovo, ne approfitteremo tutti per goderci l’aria, il caldo del primo sole primaverile e del buon cibo in un ristorante o preparato da noi e goduto in qualche piacevole area picnic.
Quant’è bello il contatto con la natura, la vita all’aperto, il cibo sano. Vero?
Studiare un po’
Hai mai pensato di studiare una forma di alimentazione migliore per la tua salute? Fare una dieta per perdere qualche chilo integrando nell’alimentazione i 6 elementi fondamentali?
Sono certa che ti sarà capitato di sentir parlare di scienza dell’alimentazione, magari su SuperQuark o semplicemente dalla tua nutrizionista di fiducia o un dietologo.
Sicuramente, come me, ti sarà capitato il canale YouTube del nutrizionista che ti dice quali sono i cibi che contengono più omega3 (fondamentali per combattere i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare), o della vitamina B12 contenuta nel tal cibo, o del cibo che in assoluto contiene più potassio, indispensabile per una o più cose importanti per la salute.
Quante volte, hai pensato di stilare una bella lista con almeno i primi 10 elementi più importanti, per iniziare a trattare bene il tuo corpo? Se poi, esageri, come faccio io, cambi vita aggiungendo attività fisica per almeno 3 volte a settimana, meditazione 15′ o 30′ tutti i giorni (meglio una volta la mattina ed una la sera), smetti di fumare e ti predisponi per una vita Zen!
Basta lasciarsi ispirare dal volersi bene e prendersi cura del proprio corpo e della propria mente, perché conosci anche tu il detto: se stai bene, stai davvero bene!
Come dici? non era questo il detto! Ce n’era uno più noto che suonava come:
Mens sana in corpore sano?
Già! La mente sta tanto meglio quanto meglio sta il corpo.
Per questo ho scelto la pratica meditativa unita ad una corretta alimentazione. Ho scelto di essere gentile con me stessa, come ho scritto già a proposito della gentilezza.
Puoi leggere quì per trovare la tua ispirazione gentile.
Creare nuove abitudini
Al solo pensiero di fare tutte queste buone cose, mi sentivo meglio.
Creare nuove abitudini sane e magari fare anche attenzione all’ambiente. Ero entusiasta all’idea di fare anche acquisti più responsabili, evitando di portare a casa prodotti imballati nella plastica (o magari semplicemente limitarne la quantità) e cercare di acquistare anche alimenti il più sano possibile, senza troppe lavorazioni industriali di trasformazione. Possiamo cucinare da soli, organizzandoci anche con l’uso del congelatore anche senza cucinare cose troppo elaborate, in modo da lasciare integri i sapori originari degli alimenti. È l’industria che ci suggerisce prodotti belli e pronti, facendoci credere che non abbiamo tempo e che quindi la soluzione è in una lasagna surgelata da mettere in forno e pronta da gustare.
Stai immaginando, la buonissima e sana cucina delle nostre nonne? Le nonne antiche, non quelle moderne che non sanno neanche fare la pasta fatta in casa.
Scoprire la realtà
Insomma, armata di tutte le migliori intenzioni, mi ritrovo con un grande senso di frustrazione se penso che vorrei fare un’alimentazione sana (senza arrivare al veganismo).
Ti spiego cosa ho fatto, magari ho commesso un errore di pianificazione e tu potrai suggerirmi un cambiamento opportuno.
Allora, ho diviso i pasti in colazione, pranzo e cena. In una tabella settimanale (dal lunedì alla domenica, per poi ricominciare ciclicamente). Ho inserito la base proteica in modo da mangiare carne in 3 o 4 pasti a settimana (preferendo la carne bianca), pesce in 3 o 4 pasti a settimana, affettato 1 pasto a settimana, uova 6 pasti a settimana, lupini e fagiolini di soia (per mettere abbastanza proteine che non siano animali), 2 sere di digiuno (8/16 – in 8 ore assumi tutte le calorie che avresti assunto anche con la cena e poi stai a digiuno per 16 ore – fallo soltanto sotto la guida di un/una nutrizionista esperta come sto facendo io).
Poi ho fatto uno sforzo in più per inserire gli alimenti portentosi per vitamine, omega3, etc…
Tutto bello, no? Si tratta d’impegnarsi un pochino, ma poi con l’abitudine, tutto fila liscio. Allora la frustrazione da dove viene?
I 6 elementi
La frustrazione mi arriva dai 6 elementi fondamentali e indispensabili, che definisco tali, con ironia:
- plastica
- ormoni
- antibiotici
- pesticidi
- diserbanti
- mercurio
si si, lo so, li troviamo ovunque:
- Pesce d’allevamento = antibiotici
- Pesce di mare = plastica e mercurio
- Carne (bovino, suino e pollo) d’allevamento intensivo (dei supermercati e dei mini market, se non anche del negozietto) = antibiotici ed ormoni
- Uova = antibiotici ed ormoni
- Insaccati = antibiotici, ormoni e conservanti
- Latte = antibiotici ed ormoni
- Formaggi = antibiotici, ormoni e conservanti
- Olio EVO = pesticidi e diserbanti
- Vini= pesticidi
Cosa si fa? Tu hai voglia di mangiare questi 6 elementi fondamentali dai quali non possiamo liberarci facilmente? La giornalista Sabrina Giannini, ce lo ha spiegato nelle puntate della trasmissione Indovina chi viene a cena .
Credo che un’alternativa più sostenibile, possa essere il limitare il consumo della carne e dei suoi derivati, oltre ad impegnarci a controllare l’origine e la filiera come da indicazione di etichetta, denunciando le irregolarità e/o non acquistandone i prodotti ed orientarci nel prediligere soprattutto i produttori locali.
Le isole
Se creassimo delle isole produttive? Localizzando di molto le produzioni. Si avrebbero diversi vantaggi:
- controllo dei “centri” produttivi, attraverso organi più locali e più gestibili;
- aumento della sicurezza della qualità dei prodotti;
- più vitalità per i produttori locali che adesso sono schiacciati dai grandi produttori (multinazionali) sleali;
- riduzione del trasporto e minore produzione di CO2;
- budget risparmiato per il trasporto investito nel packaging ecologico;
- visitare il produttore e verificare della bontà di quanto pubblicizza;
- animali e piante gestite con armonia poiché in quantità limitata;
- maggiore tutela per il territorio e la biodiversità;
- eliminare i 6 elementi fondamentali.
Se vuoi capire meglio cosa stiamo facendo a questo pianeta ed agli animali che insieme a noi lo abitano, ti suggerisco qualche lettura. Non saranno piacevoli, ma credo che conoscere la realtà, sia importante per poterla cambiare. Siamo quasi 8 miliardi di individui che mangiano almeno 3 volte al giorno per una media di circa 75 anni…è tanta roba!
Non aggiungo le considerazioni sul divario alimentare che c’è in popolazioni “ricche” con individui mediamente in sovrappeso e popolazioni che non hanno cibo ed acqua.
Un lavoro comune
Lo sforzo di ogni persona deve andare non solo verso il rispetto della natura, ma anche degli altri essere umani: verso l’equità sociale. Questo sarà sempre più difficile, visto che i cambiamenti climatici in atto, creeranno zone sempre più aride, altre sempre più fredde e comunque, saranno limitate sempre più le aree dove sono possibili gli allevamenti e le coltivazioni.
La mancanza d’igiene e l’alimentazione “industriale” degli allevamenti intensivi, daranno luogo sempre più frequentemente ad epidemie. Le persone saranno sempre più affamate e bisognose anche del nostro cibo, se ne avremo. Dovremmo ricordarci di dividere il cibo con un fratello o una sorella, affamati. Dovremmo pensare, fin da oggi, di essere grati per il cibo che abbiamo la fortuna di mangiare e di iniziare a “maneggiarlo” con cura. Dovremmo essere, sempre, gentili con la terra e le forme di vita che lo abitano. Dovremmo poter mangiare con rispetto e moderazione, senza dover assumere i 6 elementi fondamentali.
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