Blogger si nasce, oppure?

Kaizen: il miglioramento continuo come filosofia di un blog di grafica e food & beverage

Come nasce un progetto editoriale che cresce insieme a chi lo scrive

Blogger si nasce o si diventa? Nell’era scolastica me la sono cavata abbastanza con la scrittura. Adoro scrivere e i miei temi li svolgo direttamente in bella copia, senza errori. È il tema della maturità di geometra: ho scritto in poco più di un’ora e direttamente in bella copia, ma se era valida e originale. Ho dovuto creare una copia ed attendere lo scadere della terza ora prima di poter lasciare l’aula. Sempre che la memoria non mi tradisca. È avvenuto più di tanti anni fa. Beh! Ad una signora non si chiede l’età! No?

I monoliti

Non te l’ho detto forse, però posso raccontarti che ancora ricordo il titolo che ho scelto. Più o meno, riguardava l’uso delle strutture monolitiche nell’architettura moderna. Certo ci sono monoliti affascinanti, ma se per monolite dovevo pensare agli enormi edificatobloni, pieni di balconi e simili a dei vespai, non mi piacevano affatto questo tipo di architettura. Ho sempre apprezzato le architetture integrate anche nel verde urbano e, oggi, fortunatamente si sta muovendo in tal senso.

Grafica, SEO e racconto

Comunque, scrivere un blog non è proprio semplice. Oltre alla parte SEO e alla leggibilità per Google, saper raccontare qualcosa, tenendo te attaccato allo schermo perché vuoi leggerti ogni riga che trovi molto interessante, richiede un certo impegno.

Sai, tuttavia, è un percorso bellissimo quello di scrivere articoli sempre più attraenti e costruiti. Gireremo in luoghi fisici o anche meno, alla ricerca della bellezza, dell’impegno, della passione, dell’amore e la cura per le cose buone: cibo e bevande, ma anche nella grafica e dintorni. Ne avevo parlato nel precedente articolo che potrai leggere qui.

Il tema principale, per quanto mi sarà possibile, resterà quello di raccontare storie di persone di valore che hanno fatto scelte distintive, anche nel rispetto del nostro pianeta e di noi stessi.

Kaizen, una parola che cambia tutto

Avete mai sentito o letto questa parola giapponese?

È una parola composta dalle parole kai (cambiamento, miglioramento) e zen (buono, migliore). Quindi kaizen significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

È in uso nei processi aziendali per il miglioramento del lavoro: i giapponesi integrano la qualità nelle loro procedure gestionali e sviluppano la cultura del miglioramento continuo.

Avete mai sentito o letto questa bellissima parola giapponese?

È una delle mie preferite. Per chi non la conoscesse, kaizen è una parola composta dalle parole kai (cambiamento, miglioramento) e zen (buono, migliore). Quindi kaizen significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

È in uso nei processi aziendali per il miglioramento della qualità: i giapponesi integrarono la qualità nelle loro procedure gestionali e svilupparono la cultura del miglioramento continuo.

A lezione di qualità aziendale

Il giorno che il professore mi spiegò il processo qualità ed il miglioramento continuo, ricordo che intervenivo continuamente per anticipare le conclusioni dei concetti: ero affascinata. Ad un certo punto il professore mi chiese se sapessi già qualcosa dell’argomento ed io con stupore ed imbarazzo, risposi: “No! Mi scusi! È che mi rendo conto che è un processo che applico ogni giorno nella mia vita.”

Certo non avevo inventato tutto quello che altri avevano fatto in tanti anni, fra giapponesi ed americani, ma il succo, l’essenza del kaizen, in qualche modo mi era nota.

Kaizen in viaggio

Dove mi ha portato e mi porterà il kaizen? A raccontarvi ora della cultura che ho scelto per la mia formazione e dintorni. Ciò che leggo e studio, mi dà sempre impulso per migliorare. Non solo professionalmente, ma prima di tutto come persona. Dal marketing, dal branding, dal design, dal management imparo molto per crescere come individuo e come professionista.

Mi aiuterà, mi auguro, a diventare una brava blogger e potervi raccontare in ogni articolo cose sempre più interessanti ed affascinanti.

Nel prossimo articolo, fra alcuni libri, ti parlerò di una bellissima persona. Come stai, sei curioso?

Se questo articolo ti ha incuriosito, condividilo con chi si occupa di design, comunicazione e cibo. E se hai una storia di miglioramento continuo da raccontare, scrivimi: ogni percorso merita attenzione.

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